“Credo fermamente in una pedagogia che accoglie, ascolta e rigenera. Ogni spazio, se pensato con cura e sensibilità, può diventare un luogo di scoperta e crescita per chiunque.”
Qui Si Può – Atelier Sensoriale
è il punto d’arrivo (e di partenza!) di tutto ciò che ho imparato e vissuto.
È uno spazio pensato per offrire esperienze sensoriali, educative e relazionali dove ogni persona — a prescindere dalle proprie fragilità o competenze — possa sentirsi accolta e libera di esplorare. Un luogo in cui stimolare i sensi significa anche riappropriarsi delle proprie emozioni e costruire legami con gli altri.
Chi sono

La mia storia e la mia formazione
Pedagogista, Progettista Sociale e Ideatrice di
“Qui Si Può – Atelier Sensoriale”
Il mio percorso nasce dal desiderio profondo di coniugare la cura della persona con la progettazione di comunità ed spazi inclusivi.
Dopo la laurea in Comunicazione Interculturale, ho scelto di approfondire la mia preparazione con una doppia specializzazione magistrale in Scienze Pedagogiche e in Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Per me la teoria ha valore solo se si traduce in azione: per questo negli anni ho scelto di mettermi in gioco in contesti educativi e sociali differenti, sia in Italia che all’estero.
Le mie esperienze sul campo
- 🌊 Resilienza e Ricerca sul Campo (Maldive): Ho condotto una ricerca sul campo focalizzata sui processi di adattamento e resilienza delle comunità locali di fronte ai cambiamenti.
- 🌏 Educazione e Volontariato Interculturale (Thailandia): Ho lavorato come insegnante ed educatrice volontaria con l’infanzia, sperimentando l’importanza dei linguaggi non verbali, dello stimolo sensoriale e dell’inclusione oltre le barriere linguistiche.
- 🤝 Inclusione e Rigenerazione Sociale: Ho operato come tutor pedagogico universitario presso la Casa di Reclusione di Bollate e in progetti comunitari dedicati al reinserimento e alla cura dei beni comuni, credendo con forza nell’educazione come strumento di riscatto e valorizzazione della persona
LE MIE ESPERIENZE ALL’ESTERO E IN ITALIA

Maldive, tesi di ricerca – 2017
Nel 2017 ho avuto la possibilità di partecipare, grazie ad una borsa di studio per ricerca, alla Winter School “Luoghi e comunità locali di fronte al cambiamento” promossa dall’Università di Milano-Bicocca presso il centro di alta formazione e ricerca, MaRHE – The Marine Research and High Education Center, nell’isola di Magoodhoo, Atollo di Faafu (Maldive). Nel corso di questa esperienza ho condotto una ricerca finalizzata ad analizzare, direttamente sul campo, le dinamiche di cambiamento culturale, ambientale, politico e sociale in un contesto locale, con un focus particolare sulle strategie di resilienza che le comunità locali mettono in atto di fronte alle transizioni culturali, ambientali ed economiche.
A livello metodologico mi sono servita di una documentazione dettagliata composta da dossier, informazioni, progetti, dati, tabelle, statistiche fornita dai coordinatori del progetto ,all’osservazione partecipante e dalla raccolta etnografica comprendente la raccolta di dati, aneddoti raccolti direttamente sul campo.

THAILANDIA – VOLONTARIATO INTERNAZIONALE
Nel 2018 ho vissuto un’esperienza che ha profondamente segnato il mio sguardo educativo. Attraverso l’associazione Lunaria, sono partita per una missione di volontariato internazionale nell’entroterra di Krabi, in Thailandia. Accolta nel quotidiano di una famiglia locale, ho collaborato con la scuola del villaggio non solo per l’insegnamento della lingua inglese, ma anche nella co-progettazione delle attività e nella gestione condivisa degli spazi insieme agli insegnanti del posto. Immersa nei principi dell’educazione non formale e del dialogo interculturale che guidano il manifesto di Lunaria, questa esperienza mi ha insegnato il valore dell’ascolto, della relazione orizzontale e del rispetto per i saperi comunitari. Un bagaglio umano e professionale che oggi porto con me nell’approccio a ogni singola proposta didattica e sensoriale. Qui il loro manifesto pedagogico https://www.lunaria.org/il-nostro-approccio-pedagogico/.







La pedagogia come spazio di libertà e riscatto: l’esperienza in ambito penitenziario
L’impegno e la ricerca educativa mi hanno portata ad attraversare anche contesti di forte complessità umana, come l’ambiente carcerario.
Operare all’interno di una struttura penitenziaria mi ha insegnato l’importanza dell’ascolto profondo, dell’assenza di giudizio e del potere trasformativo delle attività espressive e relazionali. In un luogo dove gli spazi e i tempi sono rigidi, l’intervento educativo diventa un ponte fondamentale per restituire centralità alla persona, alla sua dignità e alle sue risorse interiori.
Questa esperienza ha arricchito enormemente la mia sensibilità professionale, confermandomi che la bellezza, la cura e l’espressione di sé sono bisogni umani fondamentali in ogni fase e contesto della vita.
In particolare, in collaborazione con la dott.ssa e criminologa, docente dell’Università Milano Bicocca, Binik Oriana, abbiamo proposto ai partecipanti la pratica del Body Mapping (mappatura corporea e narrativa): un percorso metodologico e sensoriale che permette di esplorare e rielaborare i propri vissuti, la percezione di sé e le proprie emozioni attraverso il corpo e la traccia grafica.
Questa esperienza mi ha dimostrato quanto l’arte, il corpo e la materia siano strumenti potenti di consapevolezza, narrazione e ascolto profondo, capaci di aprire spazi di dignità ed espressione anche nei contesti di maggiore fragilità.